Prima escursione del 2025 sul Cammino della Transumanza Laziale!
Lungo tratti della la Tappa 2 blu (Marino – Artena)
Sabato 29 marzo è stata fatta la prima escursione gratuita sul CTL, dove si è percorso un tratto della tappa 2 Blu, partendo dalla parte bassa di Rocca di Papa e arrivando alla frazione Domatore, sempre di Rocca di Papa, nel territorio del Parco dei Castelli Romani.
I più esperti del nostro cammino sanno bene però che il CTL non arriva alla frazione Domatore, difatti gli ultimi 2 km si sono svolti sul Cammino Naturale dei Parchi (CNP).
A guidare l’escursione, i due Guardiaparco del Parco dei Castelli Romani, Emanuele De Lellis e Sandra Nardi, accompagnati da noi volontari di Servizio Civile Chiara e Lorenzo.
I partecipanti, nonostante la possibilità di meteo avverso, si sono presentati puntuali al punto di partenza, preparati e pieni di entusiasmo!
Il sentiero presentava molto fango a causa delle piogge dei giorni precedenti, ma le persone si sono presto rinfrancate lo spirito vendendo i bellissimi paesaggi del Parco, passando tra i boschi e i Pratoni del Vivaro.
La squadra si è resa disponibile per rispondere ad ogni domanda posta dai presenti e, da subito, si è creata una bellissima atmosfera. Un ottimo rodaggio per noi volontari SCU nell’accompagnare un gruppo sul sentiero, sperando che per quest’anno di servizio sia solo la prima di tante.
Camminare insieme, vuol dire prendersi del tempo non solo per scoprire e coltivare la bellezza dei luoghi circostanti, ma significa anche fare comunità, tessere relazioni, condividere opinioni e scambiare idee. Per noi rappresenta la possibilità di divulgare alle persone ciò in cui crediamo: il rispetto della natura che ci circonda, attraverso la conoscenza non solo della sua meraviglia ma anche della storia e della cultura dei luoghi di cui fa parte. Solo attraverso questa consapevolezza possiamo capire le ragioni alla base delle pratiche di un territorio, diventando così umili e pronti a interrogarci sulle problematiche, e le apparenti contraddizioni, riguardanti il bene comune.
La memoria della pratica della Transumanza rappresenta un tramite per poter riflettere sull’equilibrio con il quale vogliamo stare al mondo: non siamo qualcosa di sconnesso e slegato dall’ambiente naturale che desideriamo proteggere ma, al contrario, siamo parte integrante di un processo di reciproca influenza. L’essere umano, vivendo nel mondo, certo modifica l’ambiente, ma non sempre questo cambiamento deve essere visto in ottica negativa. I pascoli, paesaggi di cui noi godiamo, sono un vero e proprio ecosistema, formatosi grazie al passaggio degli animali, che svolgendo le loro funzioni vitali, hanno selezionato e preservato determinate specie vegetali e animali di conseguenza.
Ciò ci invita a riflettere sul fatto che l’attività umana, seppur modificante, non è necessariamente nociva e dannosa. Se condotta con rispetto e consapevolezza, essa crea un nuovo equilibrio, come d’altronde avviene sempre in natura.
E allora, nonostante le difficoltà, la possibilità di fare bene esiste. E sapere che questa possibilità crea bellezza, porta con sé una speranza.
Il Parco dei Castelli Romani rappresentò per la Transumanza un luogo di passaggio e di stazionamento per molti pastori, dato il clima mite e l’assenza di terreni particolarmente pendenti o scoscesi.
In questo territorio gli spostamenti erano piccoli per via del clima mite e di conseguenza non serviva fare tantissima strada per poter trovare erba fresca, bastava poco. Dal Vivaro quindi si spostavano ad esempio fino a Carchitti, Colle di Fuori o Capranica; ci sono tante persone, infatti, che vivono al Vivaro e vengono da Capranica.
Per questo evento le iscrizioni sono andate sold-out in meno di 24 ore, liste d’attesa incluse e, nonostante alcune disdette, siamo partiti con un gruppo completo, a riprova del fatto che i cittadini ricercano momenti come questi, di socialità e condivisione, e che il CTL vuole essere un cammino in contatto con la popolazione locale. Perché la transumanza di questo parla: di storie di persone, comunità e relazioni.
Riguardo ai prossimi eventi possiamo solo dire di restare sintonizzati e di seguire i nostri social.
Noi non vediamo l’ora!
I volontari,
Chiara Ottavio &
Lorenzo Vigoni.















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